
E' il monumento più ricco di storia di Benevello.
Esso è stato costruito come fortificazione sulla sommità della collina su cui sorge il centro del paese.
Fu commissionato ai fratelli Simonino e Pietro dai marchesi Falletti nel 14° secolo.
Nei numerosi passaggi di proprietà subì molti rimaneggiamenti che ne fecero perdere le caratteristiche militari difensive, trasformandolo in residenza nobiliare di campagna.
Nel 1881 è stato acquistato dal beato Faa di Bruno e da allora ha sempre avuto encomiabili finalità sociali.
L’edificio si presenta come un grosso blocco con basamento a scarpa, rinserrato tra due torrioni circolari cimati. Purtroppo opere di sistemazione, come l’intonacatura esterna, ne hanno in parte stravolto l’aspetto: notevole e rispettoso invece il recupero interno e la tenuta del parco da parte della Comunità di recupero per ex-tossicodipendenti che attualmente lo occupa.
Il castello non è visitabile dal pubblico: durante la festa patronale però, da qualche anno, si allestisce una mostra pittorica nel parco.

Lungo la via Scuole, alla fine del muro di cinta del castello, si trova un'antica e curiosa meridiana di cui non si conosce l’origine.
Posto all’ingresso del paese questo curioso edificio nasce su volontà della proloco nel 1976 per sfruttare al meglio una sorgente che nasce ad un centinaio di metri più sotto.
Suggestivo l’affresco del pittore lequiese L.Carbone che occupa tutta una parete.
Da qualche anno l’acqua non è più della sorgente, ma dell’acquedotto comunale.
Ormai è diventato una tappa fissa per i giovani, per i ciclisti assetati o semplicemente per chi cerca un po' di fresco.